Nov 06 2018

L’eccellenza italiana nell’agricoltura biologica

Le braccia sempre più giovani prestate al settore, i ritmi di crescita in aumento e l’attenzione alla chimica verde fanno anche dell’agricoltura una delle eccellenze del made in Italy. Grazie agli under trentacinque tornati alla terra siamo ai primi posti per la varietà di colture e animali, ma anche per le superfici coltivate a bio. Pillole di Onelia Onorati su dati elaborati da un recente studio di Symbola e Coldiretti.
  • *** 55.300 Le imprese agricole dirette da giovani under 35: un record dell’Italia in Europa. Sono realtà particolarmente virtuose anche dal punto di vista finanziario perché il loro fatturato supera quello dei competitor “più anziani” del 75 per cento, e occupa il 50 per cento in più delle persone.
  • *** 6% La crescita registrata nel 2017 nell’impiego dei giovani in agricoltura mentre la produttività si conferma da record: il valore aggiunto per ettaro realizzato dal settore agricolo italiano è più del doppio della media europea, oltre il triplo di Germania e Regno Unito, il 58 per cento in più rispetto al valore aggiunto spagnolo e il 153 per cento in più della Francia.
  • *** 46 % La quota di gas serra in meno emessa nella produzione agricola italiana rispetto alla media europea, con 569 tonnellate per ogni milione di euro prodotto dal settore. Molto meglio di Spagna (+25 per cento), Francia (+91), Germania (+118) e Regno Unito (+161). Abbiamo anche il minor numero di prodotti agroalimentari con residui di pesticidi (0,48 per cento).
  • *** 130 Le razze salvate dall’estinzione grazie alla biodiversità degli allevamenti nazionali. Cresce anche l’assortimento delle varietà di viti (500) e ulivi (530).
  • ***64.210 I produttori agricoli biologici in Italia, che rappresentano il 17,2 per cento del totale europeo. L’Italia è l’unico paese del Vecchio continente presente nella classifica dei dieci paesi più sostenibili al mondo. Dopo di noi, in Europa, ci sono la Spagna (con 36.207 produttori di agricoltura biologica) e la Francia (32.264).
  • *** 300 mila ettari Di tanto è aumentata rispetto allo scorso anno in Italia la terra destinata al biologico. Si tratta di un tasso di crescita superiore al 20 per cento. Siamo al sesto posto nel mondo per ampiezza delle superfici destinate a colture biologiche, con quasi due milioni di ettari, e settimi per il rapporto sul totale delle terre coltivate, con il 14,5 per cento.

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Il territorio

Il turismo può costituire il motore dello sviluppo locale, settore in piena espansione, permette di dinamizzare le attività economiche tradizionali e di valorizzare le specificità culturali locali, offrendo inoltre ai giovani nuove possibilità di impiego e frenando il rischio di esodo, che si presenta elevato.

Inoltre l’introduzione del concetto di “turismo sostenibile” comporta un sistema di offerta turistica incentrato sulle risorse del territorio, dove con il termine risorsa si individua in primis l’elemento umano, con il proprio patrimonio di cultura, esperienza e professionalità.