Il contesto attuale chiama l'amministrazione pubblica ad uscire dalla gestione del quotidiano, per assolvere il ruolo di colei che ha in mente un progetto complessivo e diventa interfaccia tra la dimensione locale e quella globale.

Di fronte a tale assunzione di responsabilità, l'ente locale rischia di trovarsi senza strumenti, facendo riferimento a quelli tradizionali, che si rivelano inadeguati
Le Amministrazioni , infatti, manifestano le loro reali difficoltà ad acquisire informazioni in modo corretto e in tempo reale e soprattutto a trasformare le stesse in strumenti percorribili di sviluppo a fronte di una richiesta di livello di progettualità alto e di una reale carenza di strumenti utilizzabili a livello locale.

Se inoltre si considera il fatto che, dal lavoro svolto, è emerso che l'amministratore è la figura di riferimento per i cittadini, in quanto dimensione immediatamente fruibile, metterlo in grado di rispondere compiutamente e con una visione complessiva assume una rilevanza strategica per la crescita di tutto il territorio, consolidando la centralità dell'utente rispetto al sistema.

In tal senso, nella difficoltà di operare scelte di cui bisogna rispondere nell'immediato ( si pensi al rapporto diretto eletto-elettore), bisogna leggere la necessità impellente per gli Amministratori di fare riferimento ad un quadro progettuale che abbia dimensioni sovracomunali e quindi sappia svincolarsi dagli interessi della dimensione locale.

Lo strumento di pianificazione territoriale crea dunque anche una dimensione operativa di più ampio respiro e un riferimento forte che sostiene, ridefinisce e vincola i singoli operare.
Alla base di tale rinnovamento reale, però, deve esserci la capacità di fare squadra insieme, di superare il limite territoriale e politico per darsi forme di programmazione su grandi temi quali i servizi, l'ambiente, il turismo, le aree artigianali, raggiungendo una dimensione che non solo dia senso all'operare complessivo, ma nel complessivo crei lo spazio di sopravvivenza reale anche per le entità più piccole.

   
 

CELIT
tel. 0383.640601
fax 0383.219098
e-mail info@celit.it