Una storia lunga 40 anni

Nato nel 1973 dal suo attuale Presidente Giovanni Prestini, insieme ad un gruppo di esperti di vari settori, Celit Centro Lavoro Integrato nel Territorio, è un Centro servizi, pensato per promuovere ed organizzare attività produttive, formative, socioeconomiche e culturali sul territorio, in una logica di: Sviluppo Territoriale Integrato.

“Sono le persone che danno valore al territorio, in quanto la persona umana con la sua presenza è l’unica essenziale leva per attivare idee, progetti, risorse economiche, dà senso al territorio, poiché ne è il determinante e ne è stata determinata e quindi ne è l’unica vera testimonianza.”

Con queste premesse l’esperienza di Prestini e dei suoi collaboratori, a metà degli anni ’70, dava il via ad una sperimentazione, nel territorio montano dell’Oltrepò Pavese, di supporto organizzativo e formativo, alle risorse umane esistenti. A partire dal concetto di territorio come caratteristica di un ambito specifico all’interno del quale operano realtà produttive pubbliche e private, fino ad individuare la “Risorsa Umana” come il territorio più importante attorno al quale ruota tutto il sistema.

Studi e ricerche, attraverso una vera e propria attività di bench marking, portarono a confrontarsi con esperienze di sviluppo locale di altri paesi che, con caratteristiche similari alla realtà della collina dell’Oltrepò Pavese, avevano prodotto risultati positivi per l’economia agricola locale.
Sotto la spinta innovativa e organizzativa di Celit, incominciano così ad organizzarsi e a nascere esperienze imprenditoriali, volte alla valorizzazione delle risorse locali, che a tutt’oggi sono testimoni dinamici della validità del progetto.

La scommessa di aver dato l’opportunità agli imprenditori locali di trovare vantaggi competitivi e soprattutto poter gestire la propria attività sul territorio fu, e possiamo dire, è vincente:
“essendo ogni persona unica e originale, può diventare attore dello sviluppo locale, e, se aiutata e supportata, dà vita ad un progetto diffuso di sviluppo territoriale, unico e originale”

Nel 1989, Celit apre la sua sede operativa in Voghera, dove a tutt’oggi svolge la propria attività di centro servizi e consulenza, oltre che per il territorio Pavese e per la Valle Staffora, anche per tutto il territorio nazionale.
La pluralità delle competenze permette alla CE.L.I.T di affrontare il problema dello sviluppo in tutti i suoi aspetti: dalla tutela dell’ambiente, alla ricerca delle risorse agricole, allo sviluppo del turismo, alla formazione degli operatori, al raccordo continuo con il mondo della scuola, alla verifica in tempi reali delle esigenze dell’imprenditoria.

Questa complessità di aspetti è facilmente riassumibile nel concetto di “sviluppo territoriale integrato” ed ha come punto di partenza, filo conduttore e feedback l’analisi in continuo delle risorse del territorio stesso, là dove come risorsa primaria va inteso il potenziale umano.

Nella progettazione e nella realizzazione di un intervento formativo, CE.L.I.T. è in grado di operare con una pluralità di competenze che richiedono acquisizione di informazioni, capacità di operare in équipe, aggiornamento continuo sulle proprie competenze professionali in relazione ai continui cambiamenti. Questa pluralità di competenze permette a CE.L.I.T. di creare interventi formativi ad hoc, che coniugano il saper fare al saper essere, in una logica di sviluppo integrato che coinvolge sia la persona che il territorio.

La formazione non è quindi per CE.L.I.T. un’attività a sé stante, ma un aspetto fondamentale dello sviluppo integrato del territorio, sviluppo per cui CE.L.I.T. opera anche attraverso la realizzazione di progetti a livello europeo, nazionale e regionale, a contatto con gli operatori privati e gli attori pubblici che operano sul territorio.

Scarica la presentazione della Società Celit [PDF 0,5 Mb]

La mission

La persona è la prima, irrinunciabile, risorsa di ogni progetto di sviluppo. È dalla centralità della persona che si costruiscono percorsi di sviluppo territoriale sostenibili, in termini umani, ambientali ed economici.
Sono le persone che danno valore al territorio, in quanto la persona umana con la sua presenza è l’unica essenziale motivazione per attivare idee, progetti, risorse economiche.
Su questi concetti, Giovanni Prestini crea, ai primi degli anni ’70, il Centro Ricerche e Sviluppo del Territorio, il CRST e inizia una ricerca insieme speculativa e applicata per mettere a punto un modello di sviluppo coniugabile nelle diverse realtà.
Attraverso centinaia di colloqui con amministratori, imprenditori, associazioni e semplici cittadini, il gruppo di ricerca elabora e sperimenta un modo nuovo di fare programmazione e costruire le linee di crescita delle comunità locali e dei territori intorno ad esse. Una progettazione costruita sulla base delle potenzialità e delle esigenze che ogni spazio sociale esprime, ma lette con la capacità di andare oltre, oltre il dato, oltre ciò che appare, oltre quella realtà che il quotidiano quasi consuma.
Una progettazione a misura di territorio, ma con una visione ampia, collocando il territorio medesimo in una dimensione mondiale, in cui sono possibili le relazioni, gli scambi, crescere, confrontarsi, conoscere.
Una progettazione a misura di reale, capace di connettersi con i sistemi normativi, con le connessioni economiche, con i flussi finanziari, senza perdersi.
Una progettazione avanzata, ma costantemente sperimentata nel presente.
Nascono così le cooperative agricole, i gruppi di acquisto, le associazioni culturali e da ultimo CELIT, la dimensione strumentale del possibile.
CELIT: Centro Lavoro Integrato nel Territorio, l’impresa che dialoga e lavora costantemente con la società reale, in cui immette, ogni giorno, attraverso progetti e interventi concreti, la speranza nel futuro.
CELIT raccoglie intorno a sé un gruppo di esperti in ambiti diversi, compositi, così come è composito lo sviluppo locale, che compendia nel benessere della società uomo, terra, imprese, salute, cultura, sociale, governo e molto altro ancora.
Ogni giorno CELIT lavora a fianco degli amministratori, degli imprenditori, delle persone ricercando insieme soluzioni percorribili, intrecciando i fili delle risorse locali, cercando le connessioni con un sistema finanziario sempre più complesso ed esterno alla dimensione umana.
Dimensione che CELIT ricerca soprattutto nei giovani, a cui va una costante attenzione, uno spazio per trasmettere loro il senso della storia, le conoscenze, l’esperienza, come strumenti perché possano riuscire ad esprimere al meglio le loto potenzialità.
CELIT è oggi una società di ricerca, progettazione, consulenza; opera nel mercato e nel mondo, ma la sua logica la pone sempre a fianco del cliente, mai sopra o davanti, a fianco, perché la costruzione dello sviluppo locale è un percorso che si fa insieme, lasciando i territori più ricchi e completi, di interventi, certo, ma anche di idee, competenze e valori.
Nel corso della sua lunga storia, CE.L.I.T. ha saputo evolversi sulla scorta di un’esperienza multidisciplinare, che ha interessato vari ambiti della vita pubblica e privata.
I punti di forza della sua mission sono la grande flessibilità nei confronti delle esigenze del cliente e delle attività proposte, l’adattabilità alle differenti situazioni e la constante innovazione dei processi di ricerca da noi adottati.
Dalla ricerca permanente sono nati nel settore agricolo la Cooperativa Agricola Casanova Staffora per l’allevamento di bovini da carne al pascolo e l’Azienda Il Biancospino, per la produzione e vendita di carne bovina di qualità.
Nell’area del sociale è nata la Associazione Familiare Nova Cana, che progetta ed eroga servizi alla famiglia, ai giovani, alle scuole ed agli Enti locali.

Le persone

Giovanni Prestini

Prof. Giovanni Prestini

Presidente CELIT

Concetta Pugliese

dott.ssa Concetta Pugliese

Vice-presidente CELIT – Responsabile Ufficio Studi e Ricerche

Eleonora Albertazzi

dott.ssa Eleonora Albertazzi

Eleonora Albertazzi: si occupa di animazione territoriale, progettazione e assistenza tecnica su progetti in Area Culturale, Sociale e Progetti Europei.

Eleonora Albertazzi

Architetto Paolo Merlo

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Il territorio

Il turismo può costituire il motore dello sviluppo locale, settore in piena espansione, permette di dinamizzare le attività economiche tradizionali e di valorizzare le specificità culturali locali, offrendo inoltre ai giovani nuove possibilità di impiego e frenando il rischio di esodo, che si presenta elevato.

Inoltre l’introduzione del concetto di “turismo sostenibile” comporta un sistema di offerta turistica incentrato sulle risorse del territorio, dove con il termine risorsa si individua in primis l’elemento umano, con il proprio patrimonio di cultura, esperienza e professionalità.